martedì 3 giugno 2008

Reato di immigrazione clandestina? Una bufala

Vi spieghiamo perché il reato di clandestinità non esiste

Scritto da Sara



La nuova maggioranza abbonda di geni, così come l’Italia abbonda di allocchi, di persone male informate da certa stampa e di giornalisti che inseguono notizie fasulle e le spacciano per vere. Forse, poveretti, credono di aver trovato notizie vere!
Un esempio è il tanto strombazzato, osannato o vituperato, contestato o applaudito“nuovo reato di immigrazione clandestina”, spacciato dalla maggioranza come la manovra che risolverà tutti i problemi dell’Italia. Bastava leggere l’articolo di Valerio Onida, ex Presidente della Corte Costituzionale, o andare a rimorchio di qualche esperto di legge, per accorgersi che ci troviamo di fronte a una bufala, prodotta dal nostro governo e condita dai telegiornali. Il pacchetto sicurezza non parla di “reato di immigrazione clandestina” ma di “ ingresso illegale nel territorio dello Stato” da punire con una reclusione da 6 mesi a 4 anni. Può sembrare una sottigliezza, uno sbaglio, ma la differenza è enorme, e i simpatizzanti del motto “tolleranza zero” dovranno tenerne conto. Cosa significa ingresso? Significa che lo straniero che viene beccato mentre entra in Italia sprovvisto di documenti, sarà arrestato e processato per direttissima. A questo punto ci si chiede a che serve il processo per direttissima: se trovi uno straniero mentre entra in Italia lo ricacci fuori con una pedata. Vale a dire invece di intasare la giustizia già in agonia per conto suo, se sei un poliziotto intelligente lo rimandi da dove è arrivato. Senza aggiungere mole di lavoro ai giudici.
Se lo si becca mentre è già sul territorio italiano sarà ben difficile dimostrare che è entrato da cinque minuti, perché lui dirà di essere in Italia da due anni, da un anno, insomma da prima che entrasse in vigore il nuovo provvedimento. Cosa succede a questo punto? Non verrà processato, condannato, gli verrà detto di andarsene. Il poveretto dirà che non ha soldi per tornare indietro, la questura non potrà pagargli il viaggio di ritorno ( com’è noto, i fondi scarseggiano), il suo Paese d’origine non vorrà riprenderselo a spese proprie ( come facciamo a sapere se è veramente nostro? È senza documenti!), e quindi lo straniero continuerà a trovarsi in Italia clandestinamente, senza che nessuno possa fare niente.

Tutto questo per dire come alcuni provvedimenti strombazzati e acclamati siano in realtà delle bufale che non apporteranno nessuna modifica effettiva e non risolveranno il problema dell’immigrazione. Sono fatti per appagare le orecchie dei cittadini che urlano << tutti a casa loro>>. Ma di fatto a casa loro non ci andranno, non ci andrà neanche l’ultimo dei disonesti, il pluristupratore, l’assassino. E soprattutto non ci andrà per merito del nuovo pacchetto sicurezza.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Contribuisco col linkarvi questo: http://www.pieroricca.org/2008/06/03/lappello-di-alex/

La scritta sul muro:" nessun uomo è illegale" vale più di molte parole.


Laguna85

Antonio Coniglio ha detto...

Non sono un giornalista e mai lo sarò, questo ne sono certo...cmq grazie di aver visitato il mio blog, se avrò delle notizie "uniche" le farò sapere

Anonimo ha detto...

Infatti quello che mi sconvolge è il principio del reato di immigrazione clandestina. Berlusconi ieri ha dichiarato che la clandestinità non sarà reato ma sarà un'aggravante del reato commesso. Io rispondo: la legge non era uguale per tutti? Vogliamo dire che lo stupratore italiano ha diritto a una pena inferiore perchè è italiano, e lo stupratore straniero deve scontare una pena maggiore perchè è clandestino?

Sara

Francesco ha detto...

Il reato di immigrazione clandestina é proprio una fandonia:
E'suscettibile di dover tornare nel proprio paese, soltanto chi viene beccato in pieno mentre mette piede sul territorio italiano, mentre quelli che sono sbarcati precedentemente sono esenti da qualsiasi reato di clandestinità. La legge Bossi- Fini non può di certo dare una svolta decisiva al problema dell'immigrazione in quanto non consente, di attuare una distinzione tra stranieri in regola, dal punto di vista legale, da quelli con precedenti penali, i quali magari non sono neanche venuti a cercarsi un lavoro serio; sempre ammesso che lo trovino vista la precarietà incombente. L'assurdità consiste comunque nel pensare che questi immigrati non possano essere fermati in tempo per poter tornare al loro paese. Se infatti viene colto un africano sbarcato da poco a Lampedusa, egli non può essere rimandato nel proprio paese, perché non é stato colto nell'atto di mettere piede sul suolo italiano. Risulta invece ovvio che sia appena sbarcato dalla nave o gommone: non é che stava facendo una traversata del mediterraneo per cui possa giustificarsi dicendo di essersi trovato a passare da quelle parti per caso! Anche perché i mezzi navali utilizzati per raggiungere le coste italiane non é che siano proprio delle navi da crociera. Ci muore tanta di quella gente su quelle specie di bagnarole assomiglianti alla "zattera della Medusa" dipinta di Géricault. Il quadro sopracitato è stato composto tra il 1818-19. E' un'ottimo esempio che descrive il naufragio realmente accaduto di questa nave francese "Medusa" al largo delle coste africane. Dei 150dell'equipaggio riuscirono a salvarsi solamente questi pochi, i quali costruirono questa zattera rudimentale. Per vedere come il pittore sia riuscito in 18 mesi di preparazione a fondere romanticismo (x la natura ostile) neoclassicismo (per la robustezza e virilità dei corpi) insieme al realismo(dei corpi senza vita e del particolare dei calzini), bisognerebbe vedere l'opera.
Tirando le fila del discorso la soluzione forse sarebbe riuscire a permettere a queste popolazioni di svilupparsi con propri mezzi di produzione senza dover essere soggetti allo sfruttamento delle proprie risorse, della forza lavoro, costituita dalle famiglie in cui i tanti figli vogliono dire braccianti per una maggiore forza lavoro, pur essendoci tutte le malattie infettive e l'Aids che la chiesa continua ad alimentare trasmettendo la diffusa malafede nell'uso dei contraccettivi.
Un grande contributo lo danno gli organismi non governativi come l'Unicef per i bambini, Emergency di Gino Strada contro le mine antiuomo messe nei giocattoli e le associazioni di volontariato come la croce rossa, presente su gran parte dell'Africa. Insomma questa Africa va salvata o comunque si prenderà la sua rivincita come quella che ha avuto Cina e India con la loro spinta propulsiva; nazioni in cui le persone dopo anni di sfruttamento sono diventate finalmente indipendenti. Certo i cinesi scappano verso l'occidente per le condizioni miserevoli in cui si vengono a trovare gli strati sociali più disagiati, perché basta pensare all'emergenza dell'acqua in Cina per vedere come lo stato non si sia preoccupato minimamente di far passare un immenso canale idrico largo 100 metri e lungo 300 km, spazzando via campi coltivati di contadini poveri, con il solo scopo di fare affluire il cosiddetto oro blu per riempire le tonnellate di acqua delle vasche olimpioniche e innaffiare le migliaia di palme piantate per il grande evento del 2008. Forse al posto di continuare a fare guerre come l'America potremmo trovare una soluzione per investire le risorse di un paese come l'Africa,la Cina e l'India le quali dovrebbero concentrarsi per uno sviluppo armonico del proprio paese quasi come una pianta che cresce gradualmente. Così facendo le risorse e gli sforzi della popolazione verrebbero impiegati per scopi costruttivi al posto di distruggere e la produzione militare verrebbe convertita in produzione civile, evitando così la fuga o lo sfacelo di massa dei più poveri costretti a sorbirsi il peso dello sviluppo di una superpotenza. Un peso non ancora conosciuto dall'Africa, la quale pur trovandosi in una condizione di diasagio sociale, economico, politico, deve ancora trovare la capacità di poter convogliare le immense ricchezze della propria terra per evitare di essere ancora sfruttata.

Anonimo ha detto...

Guarda penso che l'Italia abbia bisogno di di immigrati: non dimentichiamo che fanno quei lavori che gli italiani non sono più disposti a fare ( io personalmente non andrei nei cantieri,e non farei la badante) e inoltre l'Italia essendo un "Paese di vecchi" ha bisogno dei contributi pagati dagli extracomunitari che sono regolarmente assunti. Come tutti sappiamo in Italia sono più i vecchi in pensione dei giovani che lavorano, e questo crea una forbice.. che viene coperta in parte dal lavoro regolare degli immigrati. Per cui questa caccia alle streghe la capisco fino a un certo punto. Non è un problema di immigrazione, ma di impunità: in Italia chi sbaglia non viene messo in galera. La certezza della pena non c'è manco per gli italiani, a maggior ragione per gli stranieri.Invece di fare leggi inutili, dovremmo dare il messaggio che chi viene qui per delinquere troverà il carcere..

Sara