venerdì 11 luglio 2008

VENERDI' DI DIBATTITO: La storia di Eluana

1992: Eluana è una ragazza poco più che ventenne. Fa un incidente stradale e da quel momento in poi perde conoscenza. La sua vita però non è stata ancora spezzata, Eluana è forte, il suo cuore non smette di battere. Da quel giorno, Eluana cade in coma irreversibile. 

1999: la Corte d'appello di Milano respinge la richiesta del padre-tutore di sospendere la alimentazione artificiale. Non si trattava di una richiesta d’eutanasia, di cui spesso parla la stampa, bensì una richiesta di rifiuto delle cure, che secondo i ricorrenti configurano un quadro di accanimento terapeutico.

2008: Eluana è ancora in coma, da 16 anni, alimentata da un sondino nasogastrico. Beppino Englaro non ha mai smesso di chiedere la sospensione delle cure, sostenendo che questa era la volontà della ragazza ( un amico di Eluana aveva subito la stessa sorte, e la ragazza chiese al padre di non farla finire attaccata a una macchina). 

In questi giorni la corte ha dato ragione al padre di Eluana: si tratta di accanimento terapeutico. Bisogna sospendere le cure. 
Il Vaticano la definisce eutanasia. Beppino Englaro ha dichiarato "Conta solo la volontà di mia figlia" . 



23 commenti:

Anonimo ha detto...

Il problema è che l'uomo è arrivato a un tale livello di conoscenza, da poter tenere in vita una persona che solo 50 anni fa sarebbe morta nelle stesse condizioni. Ecco perchè si è presentato il problema eutanasia/accanimento terapeutico.
Si potrebbe dire che la volontà di Dio è quella di tenere in vita Eluana, ma il fatto è che Eluana è tenuta in vita artificialmente dall'uomo. Non da Dio. Dio evidentemente aveva deciso di farla morire quel giorno in un incidente.
Io penso che la storia di Eluana sia un caso di accanimento terapeutico ( vietato in Italia). Mi sembra giusto, visto che lei stessa aveva espresso questa volontà, farla morire in pace.

paoletto21 ha detto...

I problemi da affrontare sono tanti.
1)E' gisto disporre della vita altrui?
2)Quando una persona è "viva" e quando una persona è "morta"?
3)Quando si passa dalle cure necessarie all'accanimento teraputico?
4)Può considerarsi valida una volontà di 17 anni prima sostenuta per altro in momenti non colpiti dal problema?
Le mie risposte sono ovvie.
1)No, non si può disporre della vita altrui (e neanche della propria).
2)La vita è vita, dal concepimento alla morte, dove per morte si intende la fine di ogni attività cardiaca e cerebrale (attività sia naturale che indotta artificialmente.)
3)L'accanimento teraputico non è il somministare il nutrimento essenziale alla vita; questo al contrario è la cura minima sindacale che un essere umano può (e in certi casi deve) avere verso gli altri esseri viventi.
4)La volontà è valida solo se immutata...Come si fa a sapere se Eluana non ha cambiato idea?
Se a questo aggiungiamo gli infiniti casi di uomini e donne risvegliati dal coma dopo decenni; se a questo aggiungiamo le testimonianze dei "risvegliati" nelle quali essi spiegano come in realtà capivano e sentivano tutto quello che avveniva loro intorno; se a questo aggiungiamo che le suore che si prendono cura di Eluana hanno dichiarato di volersene prendere cura gratuitamente per sempre;
detto questo...la mia domanda non senza risposta è: ma allora perchè dobbiamo farla morire di fame e di sete? Secondo i fautori della morte ella non sente nulla; bene, se non soffre perchè allora accorciarle la vita? Se non soffre può stare così anche per 50 anni...qual'è il problema? Se invece soffre vuol dire che è viva! Insomma, la logica stringe il nodo: non la si deve fare morire! Finchè Eluana respirerà, finqchè il suo sangue scorrerà nelle vene, lei ha il diritto alla vita, esattamente come tutti noi! Concludo notando la mostruosità della situazione: è il padre a volerla uccidere. Mi limito a notare come tante altre persone nella sua stessa situazione hanno dimostrato un amore certamente maggiore del suo! Mogli sono state al capezzale del marito per 19 anni...e hanno vinto: il marito si è risvegliato (è il caso di Jan Grzebski); fratelli che hanno combattuto giorno e notte contro i medici per non fare staccare la spina ai loro familiari...e alla fine hanno vinto: il fratello si è risvegliato (il caso di Salvatore Crisafulli)...
Chi ama lotta fino alla fine! E per chi ama non 16 anni, ma neanche 100 anni, sono troppi per sperare! Chi ama non si stanca! Se questo padre si è stancato forse non...

Daniela ha detto...

Allora:
1) Sul fatto che sia sbagliato disporre della vita altrui sono d'accordo, è la persona interessata a dover decidere.. naturalmente ognuno dispone della propria vita in quanto propria. punto.

2) Il semplice respirare lo testa ("respirare" ...)

4) Vero. Eluana può aver cambiato idea ma il suo caso è molto particolare. Il caso di Welby invece è totalmente diverso: si è deciso fin dal principio di andare contro la sua volontà (comunicata apertamente)
Alla fine il suo anestesista l'ha aiutato a perseguire la sua scelta perchè lui gli è stato accanto, perchè conosceva la sua sofferenza.
Facile parlare a volte quando non si vive una situazione del genere e non si stringe la mano di colui che soffre per vivere solo perchè gli altri si sentono in diritto di decidere per lui.

Anonimo ha detto...

In tutta questa vicenda mi sono imposta di non giudicare, e mi sono chiesta solo una cosa << ma che dolore può avere un padre per chiedere di far morire sua figlia?>>. io penso che prima di giudicare bisognerebbe trovarsi ( speriamo mai) nella stessa situazione... Dev'essere una sofferenza atroce.

Sara

paoletto21 ha detto...

Lo so che siamo tutti diversi, ma questo non significa che tutto quello che facciamo abbia lo stesso valore. Esistono decine di persone nelle condizioni del padre di Eluana che fanno esattamente l'opposto: lottano per la vita fino all'ultimo secondo! Come dire: tutti siamo gelosi di chi amiamo, ma non tutti uccidiamo per gelosia! Che quest'uomo soffra credo sia fuori dal dubbio...e forse proprio perchè è accecato dal dolore, che sta commettendo un gesto insensato, immorale e ingiusto! Non giudicare le persone non significa non giudicare i loro atti...il mondo secolare fa molta fatica a comprendere questo! Non segue mai i comandamenti di Cristo (non uccidere per esempio), ma usa sempre il "non giudicare" per sfugire ad ogni divieto morale! Lo trovo un comportamento opportunista e ipocrita! Io credo in Cristo e quindi so perchè non devo giudicare, ma voi perchè non dovreste? Forse che giudicare è peggio di uccidere? Perchè non dovremmo permettere un giudizio, ma dovremmo permettere un assasinio? Vorrei entrare nella testa dei non credenti per capire quale scala di valori abbiano! A me sembra che non sanno neanche loro a cosa credere, cosa volere e cosa non volere!
Il padre di Eluana va rispettato come tutti gli uomini, amato come tutti i figli di Dio e compreso perchè peccatore come tutti noi; ciò non toglie che Eluana ha il diritto di non essere uccisa e noi abbiamo il dovere di darle da mangiare e da bere! Tertium non datur!

Anonimo ha detto...

MI sono imposta di non giudicare questa storia, perchè la considero più grande di me... perchè non sono capace di decidere se sia giusto o sbagliato quello che sta avvenendo.

Sara

paoletto21 ha detto...

Non è molto bello non sapere dove sia il bene e dove il male (ma del resto è questo il problema dell'Occidente)...fossi in te mi chiederei perchè ho perso i punti di riferimento e ne cercherei quacuno di autentico!

Daniela ha detto...

Non è l'essere credente o l'essere non credente che veicola i tuoi valori.
Anche un bambino che, giocando, spinge il compagno per terra sa da solo che è il colpevole della sua sbucciatura, che gli ha fatto male e che è sbagliato, non c'è bisogno che glielo dica il parroco!
Su.. avanti, non facciamo questi discorsi che trovo assolutamente fuori luogo: trovo tutto questo accanimento ecclesiastico eccessivo.
Se una persona vuole giudicare che faccia pure ma perchè giudicare quando non si conosce una determinata situazione? qui la chiesa non c'entra niente! Per favore.

Pietro_d ha detto...

la vita è una cosa meravigliosa e preziosa. Ma non tutti paoletto sono obbligati a pensare come te.

chi siamo per giudicare il dolore che sta sopportando da anni una famiglia che sta soffrendo per una figlia che è in questo stato INNATURALE da ormai moltissimi anni?
Innaturale perché spesso la religione si aggancia a questa parolina magica (deviandola e modificandola a suo modo).
La vita va difesa si, ma non va violentata come sta succedendo per il corpo (evidenzio corpo) di Eluana

Daniela ha detto...

Con questo discorso non dico che giustifico la scelta del padre.. affatto.

Lore ha detto...

Ciao Sara (bel nome :)), grazie dell'invito.
Innanzitutto non si tratta di accanimento terapeutico: Eluana non è una malata terminale, per il semplice fatto che non ha nessuna malattia terminale. Quello che si sta facendo è semplicemente tenerla in vita.
Ora, è stata presa la decisione di staccare la spina in base a una supposta mancanza di "qualità" di questa vita. Ma io mi domando: chi lo stabilisce quando una vita è o meno "di qualità"? Salvatore Cisafrulli, appena uscito dal coma, ha detto che sentiva tutto.
E ora lotta contro l'eutanasia (www.salvatorecisafrulli.it). Eluana vuole ancora essere uccisa?
Chi dice che Dio ha già ucciso Eluana sta semplicemente equiparando due realtà estremamente distanti tra di loro.
Ecco, in sintesi, perché è urgente impedire che lo stato si trasformi in fautore di vita o di morte dei più inermi (tra l'altro lo sta già facendo con l'aborto).

Ti ringrazio nuovamente di avermi dato l'opportunità di dire la mia. Mi permetto di invitare i lettori di questo blog che sono a favore della vita di Eluana a firmare e far firmare la seguente petizione:

http://www.firmiamo.it/eluanaenglaro

buona giornata e a risentirci

Lorenzo

Anonimo ha detto...

Vorrei ricordare a Paoletto21 che il corpo di Eluana (perché lei è morta da un pezzo) verrà fatto 'morire' interrompendo l'alimentazione proprio perché ci sono lobbies politiche che impediscono la legalizzazione dell'eutanasia attiva anche in casi di coma irreversibile. Insomma è colpa tua e di quelli che la pensano come te se non si può semplicemente somministrare una sostanza che fermi il cuore che batte nel corpo della morta.
Mi ero riproposto di non essere aggressivo, ma l'arroganza e la pretesa di decidere della vita degli altri (non quella di Eluana, che ormai non è più viva, ma quella della sua famiglia) mi indignano profondamente.
Ringrazio il cielo che mio padre sia morto in un incidente quando ancora le macchine non erano sufficientemente sofisticate da infliggerci lo stesso supplizio dei genitori di Eluana.
Trent'anni fa, cuori di pietra come Paoletto21 e i suoi complici (siano preti cattolici, mullah o alcuni pastori protestanti) non avrebbero osato arrogarsi il diritto di decidere della nostra vita.
Che Dio abbia pietà di loro, che perdoni la loro ignoranza e la loro colpevole arroganza.

Anonimo ha detto...

Dai ragazzi, questo è un forum di discussione, cercate di mantenere un tono sereno e un linguaggio adeguato.

Sara

Daniela ha detto...

Mi dispiace molto per tuo padre.

Il tuo discorso fila e concettualmente lo ritengo molto vicino al mio modo di pensare.
Peccato non conoscere il tuo nome ma grazie di aver commentato.

paoletto21 ha detto...

Sono felice di avere la colpa, e come me chi la pensa come me, e siamo in tanti, di impedire che la gente venga uccisa! Quello che tu consideri una colpa, per me è il più grande complimento! Lascio cadere le altre cattiverie ad personam perchè non mi interessano... Condivido perfettamente ciò che ha scritto Lorenzo...e firmerò la petizione! La mia domanda è: chi decide in questo caso sulla vita degli altri, chi vuole dare da bere e da mangiare ad Eluana o chi vuole farla morire? E' simpatico notare come sia chi decide di condannare a morte le persone ad accusare gli altri di "decidere della vita altrui". Sul giudizio fin'ora ho solo letto banalità da terza media, nessuno che riesce a distinguere tra giudizio sulla persona e giudizio sui fatti! Mi ricollego cmq a ciò che ha scritto Daniela: il bene e il male, oltre che attraverso la religione, si riconoscono attraverso la ragione! Chi non riesce a distinguerli forse non ragiona! Ma del resto Chesterton, che io consiglio a tutti di leggere, scrisse: -l'Europa sta vivendo un tracollo mentale, prima ancora che morale-. I sragionamenti come quelli di anonimo, che secondo alcuni "filano", non sono degni neanche di essere chiamati tali, mancando della struttuta stessa del ragionamento, cioè il Logos, il pensiero! Io li considero al massimo come l'espressione di un'umanità ferita dal dolore; come un sentimento più che come un ragionamento.
P.s. difficilmente chi non riesce a spiegare le proprie idee senza insultare ragiona!

nando ha detto...

Mi domando per quale motivo la chiesa, che non ammette esperimenti sugli embrioni per il miglioramento della vita umana, poi pretende di tenere un essere umano in vita con una macchina, senza la quale morirebbe. Sempre per volere di DIO. E non ditemi che bestemmio io, semmai...........
Nando

paoletto21 ha detto...

Il motivo è molto banale, basta ragionarci 2 secondi! Per i cristiani (cattolici e non) la vita è un dono di Dio e come tale dobbiamo rispettarla e difenderla! La vita, per i cristiani, inizia col concapimento e finisce con la morte. Gli embrioni, per noi cristiani, sono già esseri umani...Come ben saprai, gli esperimenti sugli embrioni finisco con la distruzione degli embrioni stessi; come possiamo accettare questa crudeltà? Per noi quello nelle provette non sono ammassi di cellule, ma uomini! Possiamo forse tollerare che qualcuno uccida in nome della scienza? Si dia il caso che la posizione sull'eutanasia nasca dallo stesso comandamento -non uccidere-! E' proprio per coerenza che il cristiano non accetta nè uccisioni degli embrioni nè di esseri umani già nati...Per quanto riguarda la questione di Eluana: nel momento che la scienza ha scoperto nuove tecniche per aiutare è soccorrere l'uomo è DOVUTA a farlo...Mi spiego. Cento anni fa non esisteva l'alimentazione forzata e quindi nessuno poteva adoperarla. Adesso, grazie alla scienza, possediamo tali tecnilogie: che mostri saremmo se le conoscessimo, ma non le utilizzassimo? Una madre che sa come aiutare il proprio figlio non esita un attimo a farlo! Noi prima facciamo esperimenti, poi facciamo le scoperte e poi ci lamentiamo se utilizziamo le scoperte fatte! E' un comportamento schizzofrenico: prima si osanna alla scienza medica e poi la si maledice! Prima si accusa la Chiesa di essere contro la scienza, poi la si accusa di essere fin troppo amica di essa! Prima si interrompe ogni circolo naruale con gli esperimenti, con i farmaci, con l'aborto, con il suicidio assistito...poi invece quando fa comodo si invoca la "natura"! Perchè non hanno lasciato fare alla natura 16 anni fa? Perchè non l'hanno lasciata morire sull'asfalto? Per il semplice motivo che si sapeva come non farla morire e si è messa in atto la scienza posseduta! Adesso si sa come nutrirla, perchè mai dovremmo fare finta di non saperlo? Un po' più di coerenza non farebbe male!

Anonimo ha detto...

Scusate, lo so che non c'entra niente con Eluana, ma visto che si sta parlando di vita, e la Chiesa è " per la vita" vorrei fare un'osservazione sul suo operato. Ieri hanno liberato 5 libanesi, di cui uno ( Samir Qantar)condannato all'ergastolo per aver fracassato la testa di una bambina di 4 anni dopo averle ucciso il padre sotto gli occhi. E questo animale, uscendo, ha dichiarato di essere pronto a ucciderne altri. Dov'è la chiesa quando succedono queste cose????? dov'è il suo impegno per difendere la vita?????? Perchè non vi indignate per quella bambina e quel padre, e il Papa non spende due parole per dire che quei 5 libanesi devono tornarsene in carcere e starci per l'eternità! Lo so che non c'entra niente con Eluana, ma qui sembra che la vita sia solo l'embrione e il malato terminale. Perchè non pensiamo un po' alla vita delle persone che vengono massacrate senza motivo nelle guerre in atto in tutto il mondo????? Quelle vite hanno meno dignità?

Sara

Daniela ha detto...

Suvvia.. gli insulti non servono a nulla e qui, vale sia per anonimo che per Paoletto.
Anche perchè se si parla di "banalità da terza media" allora anche io mi dovrei sentire offesa oltre all'"ipocrita" e "opportunista": "chi insulta non ragiona" vale per tutti..no?

Io non credo che il ragionamento sia solo condotto dalla testa, se anonimo ha vissuto una situazione difficile è comprensibile che da esso ne sia scaturito il suo ragionamento. Non condivido la sua ultima frase ma il suo modo di pensare credo che sia molto simile al mio.

Per Paoletto:
Rivolgendoti a me se credi che io non sia in grado di parlare delle mie idee ti sbagli. Io ho fatto una scelta precisa e ho delle precise motivazioni per aver fatto questa scelta (Come ho precise motivazioni per cui cerco di non esprimerle nel blog o di persona nel nostro caso). Non ho scelto di pensarla così semplicemente per il gusto di assaporare la controtendenza.
Capisco che su di un argomento così delicato sia più facile infervorarsi (Perchè da come scrivi sei VISIBILMENTE alterato e sempre per ricondurmi al tuo discorso io vedo nelle tue risposte "l'espressione di un'umanità ferita" e comunque lontano è il tuo ragionamento dall'essere "razionale" in quel commento.

Cerco di dire (con te ho più confidenza ma come te a chiunque..) che se non comprendi chi la pensa diversamente ti consiglio forse di stare più ad ascoltare senza bisogno di contraddire sentenziando (e qui non esistono vittime sia chiaro).
Io posso dire che c'è contraddizione al mondo ma essa non può essere sempre presa per "incoerenza" .. difendere la vita può significare sia difendere gli embrioni in vitreo che difendere le persone che torneranno a vivere grazie alla ricerca condotta su di essi.

Ovvio che non sia nostro compito decidere su di una vita umana di cui non sappiamo nulla, dico NOI come esseri umani (e dal mio punto di vista naturalmente includo anche il mondo ecclesiastico, Papa compreso). Il senso di postare questo discorso è per avere diversi punti di vista da cui imparare, perchè non è imponendo il proprio punto di vista che si fa percepire l'"intelletto" da terza media o meno, ma è comprendendo e, per quanto difficile, accettando gli altri che si acquisisce la vera ricchezza, andando oltre a questo banale concetto.

Tutti abbiamo le nostre idee che non sono nè stupide nè così terribili da non essere nemmeno prese in considerazione.
Con questo chiudo la conversazione perchè sta diventando forse un po' troppo accesa e con permesso tolgo il disturbo.

paoletto21 ha detto...

Io non credo di aver offeso qualcuno e se l'ho fatto chiedo scusa! Le parole scritte a volte possono travisare lo stato d'animo di chi le scrive: non sono alterato, nè infervorato...Al massimo dispiaciuto per quello che è stato detto sulla mia persona (anche se l'autore di certe dichiarazioni nemmeno mi conosce)... Quando parlò di opportunista non intendo insultare, bensì evidenziare lo stile di vita del mondo d'oggi che prende dal cristianesimo quello che vuole quando fa comodo e rifiuta tutto il resto quando è scomodo! Appellarsi al non giudicare per permettere un assasinio sinceramente lo trovo non solo opportunista, ma anche pericoloso! Se si portasse avanti questo ragionamento si finirebbe per giustificare anche Hitler!

Per Daniela: ovviamente non mi riferivo a te quando ho scritto che chi non riesce ad esprimere le proprie idee finisce per insultare! Non capisco perchè ti sei sentita chiamata in causa...non sei stata tu ad insultare!

Per Sara: il Papa passa il 90% del suo tempo ad implorara la pace...come fai a dire che non si esprime su questi argomenti? E poi anche qui noto anche un comportamento contraddittorio: quando il Papa si esprime su un qualsiasi argomento tutti ad accusarlo di intromettersi su cose che non lo riguardano; quando il Papa non parla di un preciso argomento tutti ad attaccarlo perchè tace? Ma se voi siete più bravi a fare il Papa perchè non inizate una carriera ecclesiastica? Se siete davvero capaci sono sicuro che lo Spirito Santo farà uscire il vostro nome dal conclave! Così dimostrerete a tutti come si fa il Papa, non come tesdesco qui!!!

Anonimo ha detto...

Guarda, carissimo, che non è vero che non si può criticare il Papa. Siamo in democrazia è che si può esprimere il proprio dissenso! Altra cosa è insultarlo, e questo non mi sembra di averlo fatto.
Secondo me in questa occasione particolare il Papa doveva parlare ( della bambina e del padre che sono stati uccisi e del criminale che è in libertà!) Comunque stiamo andando in là con l'argomento centrale che è Eluana.

Vorrei sottolineare che sono molto contenta che si sia aperto un dibattito

Lore ha detto...

Spero che il dibattito non prenda una piega troppo aggressiva, come succede spesso in questi frangenti, perché l'idea di un confronto sereno in questo blog è molto, molto carina.
Come ulteriore contributo, più che parole mie, vorrei lasciare due testimonianze che fanno capire bene la situazione reale in cui si trova Eluana, a dispetto di come viene proposta da chi sostiente la liceità dell'eutanasia. La prima è di Salvatore Crisafulli, uscito dallo STESSO coma di Eluana:

http://www.salvatorecrisafulli.it/

dovrebbe essere in homepage, e comunque la trovate nel mio blog.
La seconda è di Antonio Socci

http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm?circuit=Main&name=CaricaOggetto&modalita=view&id=644

Questi due articoli fanno capire un pò meglio (almeno a me son serviti molto) perché Eluana non andrebbe fatta morire di fame e di sete (morte comunque orribile).

Ciao a tutti i partecipanti, a presto

Lorenzo

Anonimo ha detto...

Grazie a te! purtroppo il venerdì di dibattito "riaprirà " a settembre.. io e daniela andremo in vacanza e penso anche voi. Quindi a settembre torneranno nuovi dibattiti: continuate a seguirci!

Sara