giovedì 22 maggio 2008

La Tavola Rotonda Rosa - 3 di 4

Scritto da Daniela



Stefania Prestigiacomo - attuale Ministro dell'Ambiente

Biografia
Stefania Prestigiacomo, siracusana, 41 anni, è sposata con Angelo Bellucci, notaio e coordinatore provinciale di Forza Italia, nel 1990. Ha un figlio di 6 anni.
Figlia di imprenditori siracusani ha cominciato a lavorare da giovanissima nell’azienda di famiglia per poi laurearsi in Scienze della Pubblica Amministrazione ed essere eletta presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Siracusa a 23 anni. Prima di entrare in politica votava per la Democrazia Cristiana e, allo stesso tempo vicina ideologicamente a molte battaglie del Partito Radicale.

La sua esperienza politica, avanzata anche sulla scia dello zio Santi Nicita (coinvolto in questioni giudiziarie legate al cosiddetto "scandalo Isab" per aver ricevuto delle tangenti dalla famiglia Garrone per ottenere le autorizzazioni per costruire l'attuale Reffineria Erg di Priolo Gargallo; ricandidato nell'UDEUR nel 2006 senza essere eletto), si apre con l'esordio del nuovo movimento politico di Silvio Berlusconi, Forza Italia dove verrà eletta alla Camera dei Deputati nella lista proporzionale del partito nella circoscrizione della Sicilia Orientale.
La sua carriera di deputato prosegue anche alle successive elezioni del 2001, quando si aggiudica nuovamente il seggio nel collegio di Siracusa con il contrassegno della Casa delle Libertà: il premier Berlusconi la sceglie come ministro per le Pari Opportunità.
Con questo titolo avvia vari provvedimenti legislativitra cui:
la modifica dell’Art. 51 della Costituzione per le pari opportunità fra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive, la legge sulla di riduzione in schiavitù e servitù e di tratta delle persone; la legge contro le mutilazioni genitali femminili, la normativa sugli asili nido nei posti di lavoro,
le leggi contro le discriminazioni per motivi di orientamento sessuale e disabilità e contro le molestie nei luoghi di lavoro.

Stefania Prestigiacomo e la solidarietà femminile
« …Noi abbiamo il sospetto che le quote rosa non risolvano il problema alla radice, ma finiscano, anzi, con il chiudere le donne in una sorta di salotto politico di poche privilegiate che si incontrano e parlano tra di loro senza riuscire a incidere realmente nella vita dei partiti e del Parlamento … sarebbe più utile, a mio... a "nostro avviso, cominciare a selezionare dal basso, nell’organizzazione di base dei partiti, le donne migliori e più capaci... » l’onorevole Mara Carfagna, la giovane deputata di Forza Italia che lavorava in tivù con Giancarlo Magalli prende posizione “Le quote rosa? Non servono” facendo saltare i nervi di Stefania che sulle quote rosa s’impegnò fino alle lacrime in un drammatico Consiglio dei ministri che non aveva voglia di starla a sentire. «Beh, se pensa e dice questo, è chiaro che la Carfagna esprime un un’opinione personale. Strettamente, direi, personale … escludo che la Carfagna possa parlare per conto del partito.»
La sua testardaggine allora la portò ad ottenere il disegno di legge che impone di riservare il 50% dei posti in lista alle donne entrò con forza nell’agenda politica e così per Stefania Prestigiacomo arrivò anche la solidarietà, la complicità e l’intesa trasversale con le deputate e le senatrici dell’intero Parlamento. (a quanto pare di tutte tranne che di Mara! )

La 194 non si tocca
«Davvero non è possibile scontrarsi in questo modo sulla 194: certe sortite o si fanno a inizio legislatura oppure il sospetto che tutto sia semi propagandistico è forte. Non si può trattare una questione come l'aborto radicalizzando il confronto: lo dico al centrosinistra. Ma riconosco che alcuni nella Casa delle libertà utilizzano a fini elettorali il tema dell'aborto» Parola di Stefania proprio qualche settimana dopo l’invio di una lettera aperta all’allora ministro della Salute, Francesco Storace difendendo la legge sull'aborto "conquista di civiltà" e chiedendo una moratoria alla vigilia della campagna elettorale.
Destreggiandosi con perseveranza tra le varie proposte di bonus e assegni a favore della maternità rilancia, suscitando l’estremo stupore dell’intero mondo cattolico, l’idea di fondare una campagna per degli incentivi alla contraccezione.
"Una politica a favore della maternità non è fatta solo di bonus ma soprattutto di servizi efficienti. Mi sono battuta perché ci fosse la deducibilità di una parte delle spese per gli asili nido, posto che questi ci siano. E qui la competenza è delle Regioni".

(Personalmente la ricordo in versione "comica" ad Annozero dove faceva le boccacce alle spalle del direttore dell'Unità Furio Colombo - oltre ad aver superato i nostri pregiudizi sulla sua timida innocenza ha superato anche le imitazioni a lei dedicate da Paola Cortellesi)

3 commenti:

Corrado.c ha detto...

Ciao Daniela,sono "V"...
Grazie della visita sul blog e per i complimenti ma sono ancora all'inizio.
Ho inserito il vostro nei miei link perchè mi sembra serio e perchè affrontate i temi con competenza.
Se avete bisogno di consigli su come inserire video non abbiate timore a domandare....se lo sapete già fa nient!!!!
A presto....

Max ha detto...

Ciao ragazze, il vostro si che è un blog serio, non il mio. Lo trovo molto interessante e lo linkerò subito sulla mia pagina. A presto.

Anonimo ha detto...

Ciao max! grazie mille!
.... abbiamo abbracciato la "causa" della vera informazione.. più siamo meglio è.

sara