venerdì 19 settembre 2008

DIBATTITO DEL VENERDì: TI TRASFERIRESTI ALL'ESTERO PER LAVORO?



Sempre più giovani si trasferiscono all'estero in cerca di condizioni di lavoro migliori. Sono soprattutto laureati e ricercatori. Tra i motivi ci sono le scarse e poco gratificanti prospettive di lavoro dopo anni e anni di studi, master e quant'altro. Naturalmente i salari troppo bassi, la difficoltà di svolgere un'attività in proprio non aiutano i giovani a rimanere in Italia.
I dati del Censis parlano chiaro: la borsa di studio per un dottorato, in Italia, è di 810 euro mensili, rispetto ai 1100 della Germania, i 1500 euro della Svezia e addirittura 4000 dollari degli Stati Uniti. In aggiunta vi sono le innumerevoli varietà contrattuali nelle quali incorrono i giovani dottorandi: assegni di ricerca, co.co.co., assegni post doc, contratti a progetto...

Non è facile trovare il coraggio di andarsene, ma molti lo fanno e le mete preferite sono gli Stati Uniti (34% dei ricercatori italiani) il Regno Unito ( 26%) la Francia ( 11,4%) e i paesi scandinavi (11%).

Voi vi trasferireste all'estero per lavoro? Quale Paese preferireste?

venerdì 12 settembre 2008

DIBATTITO DEL VENERDI': FAVOREVOLE O CONTRARIO AI DICO?


DICO sta per Diritti e doveri delle persone stabilmente Conviventi, ed è un disegno di legge proposto dagli ex ministri Barbara Pollastrini e Rosy Bindi nella scorsa legislatura. Tale disegno di legge riconosceva diritti alle coppie di fatto, ovvero - due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, affiliazione, tutela.

I diritti riconosciuti nel merito, sarebbero stati:
Decisioni in materia di salute e in caso di morte
Permesso di soggiorno

Alloggi di edilizia pubblica
Utili di impresa
Tassa di successione
Contratto di locazione
Agevolazioni in materia di lavoro
Trattamenti previdenziali e pensionistici
Diritti di successione

I doveri:
Autocertificazione
Obbligo alimentare

Il dibattito sui Dico in Italia è ancora acceso, critiche arrivano dalla Chiesa Cattolica e dai partiti di centro-destra. I lavori per approvare le unioni di fatto sono dunque lunghi.
Per questa ragione in Italia per ora i conviventi non hanno i diritti sopra menzionati.

C’E’ SEMPRE QUALCUNO PIU’ UGUALE DEGLI ALTRI:

Nonostante in Italia le unioni di fatto non siano riconosciute, c’è qualcuno più uguale degli altri:
i Giornalisti: nella coppia di fatto il partner può usufruire della Cassa Mutua sanitaria in uso per la categoria professionale.
I Parlamentari: proprio così, avete capito bene, i compagni dei parlamentari hanno gli stessi diritti delle coppie sposate. Possono trasmettere la pensione di reversibilità al partner sopravvissuto. Inoltre, le coppie non sposate di parlamentari, hanno anche il diritto all'adozione di minori. Ne usufrirono già Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, che adottarono una bambina.
Vale a dire che proprio le persone che si stanno battendo per negare, in nome di valori superiori, i diritti alle coppie non sposate, di fatto questi diritti li hanno già.

lunedì 8 settembre 2008

Riforma Gelmini

Scritto da Sara

Cosa si nasconde dietro le battaglie sul grembiulino e il sette in condotta?

In televisione appare determinata, preparata, energica, la nostra MariaStella Gelmini, nonostante il tono pacato, lo stile pulito. Con sguardo da maestrina spiega ai microfoni del Tg quanto sia fondamentale il grembiule nelle scuole e lo studio dell’educazione civica ( peraltro già presente nei piani di studio, ma forse ignorato dagli studenti tanto quanto le altre materie). Affianca battaglie lusinghiere, già perseguite dai suoi predecessori (la lotta al bullismo, la meritocrazia nelle scuole, stipendi più alti ai docenti, l’abbattimento dei costi dei libri) con manovre che suscitano qualche perplessità: il maestro unico nelle scuole elementari, il “sette in condotta = bocciatura”.

Manca solo la bacchetta, alla berlusconiana ministra, ma non la bacchetta magica che servirebbe per rendere migliore la scuola italiana, bensì la bacchetta per suonarle ai docenti. Prima ai docenti del Sud, colpevoli di non essere preparati e di produrre studenti asini ( si unisce allo scivolone, dandole ragione, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha studiato ad Agrigento), poi a tutti i docenti d’Italia tagliando posti di lavoro. 60 mila per la Uil. <<il maestro unico cancellerà più di 60 mila cattedre. >> Non è solo una questione di cattedre: è impossibile che una persona abbia una preparazione tale da poter insegnare al meglio tutte le materie che ora sono coperte da due, tre insegnanti. Ormai i bambini non imparano solo a leggere, scrivere e saper fare di conto: ginnastica, musica, inglese, informatica sono materie già previste alle elementari.

Non è solo il maestro unico la preoccupazione di studenti, docenti, genitori. Dietro piccole manovre c’è l’ombra di riforme volte a privatizzare la scuola pubblica.

Ogni Istituto Statale si trasformerà nelle intenzioni del Ministro, in Fondazione per gestire autonomamente i suoi progetti educativi. Il reclutamento del personale sarà a chiamata diretta, nominale, su base fiduciaria, con relativi contratti a tempo determinato di tipo privatistico. Federalismo scolastico dunque, e l’idea di una gestione privata della scuola coi soldi pubblici. Risultati? Un divario ancora più grande tra scuole. Ogni docente sarà controllato e condizionato ( come succede del resto nelle aziende private dove il dipendente deve sottostare alla linea aziendale pena il licenziamento), messo in riga con valutazioni di merito: basterà non allinearsi alle direttive della scuola dove insegna per avere una riduzione di stipendio.

Per l’Università e la Ricerca, la "progressiva abolizione dei contratti a tempo indeterminato dei docenti e la privatizzazione di tutti gli istituti pubblici di ricerca".
Difficile credere che tutto ciò produrrà merito ed efficienza: produrrà senz’altro una scuola gestita da una rete di clientele politiche con i soldi della collettività. E la morte della scuola pubblica.

venerdì 5 settembre 2008

Bentornati

Scritto da Daniela

Salve a tutti.

Settembre purtroppo o per fortuna è cominciato e, come tutti hanno avuto modo di notare, ha portato con se diversi cambiamenti che dobbiamo essere pronti, ahimè, ad accettare.

Cominciamo dai fannulloni di Brunetta che andranno a casa.. a piedi! considerando l'andamento anomalo dei prezzi della benzina rispetto a quelli del petrolio; Berlusconi ha ottenuto la sua tanto amata immunità parlamentare mentre Alfano annaffa ancora per eliminare il problema delle intercettazioni, Russia e Georgia, Obama e Mc Cain aggrappati alla loro speranza per non essere trascinati via da "Gustav". Cercheremo di approfondire più vicende possibili nel nostro blog d'informazione e attendiamo i riscontri e i commenti da parte dei nostri lettori.

Il ritorno dalle vacanze ci aiuta a comprendere con più chiarezza le sottili ma forti trasformazioni che stanno avvenendo non in tv ma intorno a noi.. molti non lo vedono semplicemente perchè ne sono immersi completamente.

Basta solo allontanarsi di qualche passo e leggere un trafiletto del giornale piuttosto che immaginare i servizi che (stranamente) non vanno in onda al telegiornale oppure semplicemente riflettere sulle scelte dei cittadini italiani (che fanno la spesa nei discount e non riescono ad andare in vacanza mentre alzano i prezzi ai turisti) ; basta questo per capire che "c'è dell'altro.. c'è sicuramente molto altro da dire!"...

... ma cosa?

mercoledì 6 agosto 2008

AVVISO IMPORTANTE

Scritto da Sara

La mia campagna di resistenza contro le bugie del nostro semiregime subirà una pausa, causa vacanze estive. Dopodomani sarò a fare qualche bagno al mare, ma non abbasserò mai la guardia neanche in vacanza sulle porcate della maggioranza e dell’opposizione. Questo post mi sembra molto importante, e quindi lo terrò ben in evidenza, affinché lo legga più gente possibile.
Vi lascio con una nuova vergogna, che il nostro governo impacchetterà quest’inverno per noi, e con il quale vuole abolire per legge la categoria dei cronisti giudiziari. In verità non è tutta farina del suo sacco, è stato aiutato ampiamente dal defunto Governo Prodi, in particolare dall’ex ministro-scandalo Mastella. La proposta di legge, che ricalca appunto quella di Mastella ( come vedete non è un'invettiva contro la destra, ma per la democrazia) e se dovesse passare vieterà ai giornalisti di pubblicare notizie di indagine, in qualunque forma: nel contenuto e per riassunto. Mi spiego: se il vostro vicino di casa è indagato per pedofilia non si potrà dire fino al processo. Se l’ospedale dove andate a farvi curare squarta le persone, non si potranno dare notizie sulle indagini, così continuerete allegramente ad andarci e farvi torturare.
I giornalisti che forniranno comunque notizie di indagine verranno puniti con multa e arresto. Come i più vispi noteranno, questo va contro l’articolo 21 della costituzione che sancisce la libertà di espressione: in un Paese democratico il potere legislativo non può impedire ai giornalisti di scrivere fatti di cronaca che l’opinione pubblica ha il diritto di sapere.
Si dirà: gli italiani che hanno votato questo governo, vogliono questa legge. Gli italiani non lo sanno: gli è stato detto che questa è una legge a tutela della privacy. Non è vero, la privacy è già tutelata da norme peraltro molto più severe che in Gran Bretagna o negli Stati Uniti. È una norma che maggioranza e opposizione hanno fortemente voluto in questo e nel precedente governo e mira ad imbavagliare i cronisti giudiziari ( per salvare gli amichetti del transatlantico).
Per non deprimerci troppo, la good news: molti giornalisti hanno aderito all’iniziativa “Arrestateci tutti”. Continueranno a fornire al pubblico notizie di indagine, e nel caso dovessero andare in galera, i loro avvocati si appelleranno all’illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione Europea sui diritti dell’Uomo e le libertà fondamentali.

Passate parola.

lunedì 21 luglio 2008

Buone vacanze


Comnichiamo che il blog rimarrà chiuso per le vacanze estive fino alla fine di Agosto.
Ringraziamo con affetto tutti i nostri lettori e auguriamo a tutti buone vacanze!

Sara e Daniela.

martedì 15 luglio 2008

I bei partiti d'Italia

Scritto da Sara



Fino a ieri erano l’esempio della giovane imprenditoria italiana, dinamica, arrivista, con idee innovative, che sa vendere e vendersi. Con orgoglio li abbiamo mostrati al mondo, gli abbiamo dedicato articoli in cui elogiavamo il loro spirito imprenditoriale, li abbiamo dipinti come “i più in gamba”.
Con un po’ di invidia guardavamo la loro vita smeralda: belle donne, ville holliwodiane, auto di lusso, alberghi di lusso, viaggi in tutto il mondo e in tutti i periodi dell’anno.
Ma i principi azzurri ricchi, belli, onesti esistono solo nelle favole. Nella realtà questi “bei partiti” hanno fatto flop: la vita da cartolina che conducevano si è dissolta e sono rimasti i debiti, i problemi con la giustizia, le manette.

Stefano Ricucci: inizia la sua attività imprenditoriale acquistando e cedendo terreni agricoli e immobili a Roma. La stampa lo definisce “l’immobiliarista”, ed è proprietario della Magiste International. Effettua una serie di investimenti: Banca Popolare di Lodi, Reti Bancarie, Investimenti Immobiliari Lombardi e Banca Valori. La sua rapida ascesa lo porta a detenere il 5% di Capitalia, venduta nel 2003 guadagnando 120 milioni di euro.
Anna Falchi fiuta l’affare e si accalappia l’imprenditore ( che aveva sposato in prime nozze una sua compagna di scuola) sposandolo nel 2005, con una cerimonia sulla sua barca. Il tempo di rilasciare qualche intervista su quanto è bello stare con Anna Falchi e iniziano i guai. Ricucci, protagonista della scalata all’RCS ( di cui non è mai stata lanciata l’OPA) salta agli onori di cronaca come uno dei furbetti del quartierino.
E’stato arrestato nel pomeriggio del 18 aprile 2006 con le accuse di aggiotaggio e rivelazione del segreto d'ufficio. Gli vengono inoltre contestate anche le ipotesi di bancarotta fraudolenta, false fatturazioni ed occultamento di scritture contabili. Il 13 luglio successivo, il Tribunale di Roma ne ha disposto la scarcerazione. La Falchi, ovviamente, se n’è andata.

Raffaello Follieri: Nato a San Giovanni Rotondo, emigrato negli Stati Uniti, sembrava un promettente imprenditore giovanissimo (e scaltrissimo). Poco meno che trentenne, il rampante foggiano aveva fatto fortuna negli Stati Uniti, ed era stato fotografato nella sua villa con Bill Clinton. Il suo metodo è semplice: forte della sua nascita a San Giovanni Rotondo e delle sue amicizie in Vaticano, si inventa la storia del “finanziere per conto di Dio”.
Per crearsi una certa immagine e farsi pubblicità, si fidanza con l’attrice Anne Hathaway, famosissima dopo aver interpretato Il diavolo veste Prada. Da lì in poi l’ascesa è ancora più facile: i due rilasciano interviste, diventano una delle più belle coppie di Holliwood ( il riccone e l’attrice famosa), viaggiano col jet privato, lei dichiara su A che non lo lascerà mai. Mai dire mai, cara Anne. Infatti Follieri è stato accusato di frode e riciclaggio: secondo le autorità americane, avrebbe detto falsamente a un investitore che il Vaticano lo aveva nominato direttore finanziario della Santa Sede. Per rendere ancora più credibile la messinscena, quando vedeva i clienti, faceva indossare ai suoi collaboratori abiti talari.
La sua corsa è finita in una cella del carcere, 21 milioni di dollari di cauzione, niente più jet privato, niente più soldi a palate. Anne Hathaway? Sparita anche lei!

Matteo Cambi: Bell’imbusto, palestrato, sguardo penetrante, una serie di relazioni amorose con donne dello spettacolo ( Flavia Vento, Elisabetta Gregoraci neosposa di Briatore, e ancora una volta la Falchi che per gli imprenditori ha un fiuto pazzesco!), frequentatore abituale delle feste vip. Inizia a fare soldi a palate con il marchio Guru, una semplice margherita stampata su t-shirt e accessori. Da qualche giorno però è in carcere. Le accuse sono diverse: bancarotta fraudolenta, illecita ripartizione di utili, false comunicazioni sociali, emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il tutto per nascondere le pesanti distrazioni operate soprattutto da Matteo Cambi, per assicurarsi un alto stile di vita. I militari parlano di decine di milioni di euro di buco, ma non tutto ancora e' stato verificato.
Anche in questo caso le belle donne hanno preso il largo.

Non ci sono più i miliardari di una volta!

venerdì 11 luglio 2008

VENERDI' DI DIBATTITO: La storia di Eluana

1992: Eluana è una ragazza poco più che ventenne. Fa un incidente stradale e da quel momento in poi perde conoscenza. La sua vita però non è stata ancora spezzata, Eluana è forte, il suo cuore non smette di battere. Da quel giorno, Eluana cade in coma irreversibile. 

1999: la Corte d'appello di Milano respinge la richiesta del padre-tutore di sospendere la alimentazione artificiale. Non si trattava di una richiesta d’eutanasia, di cui spesso parla la stampa, bensì una richiesta di rifiuto delle cure, che secondo i ricorrenti configurano un quadro di accanimento terapeutico.

2008: Eluana è ancora in coma, da 16 anni, alimentata da un sondino nasogastrico. Beppino Englaro non ha mai smesso di chiedere la sospensione delle cure, sostenendo che questa era la volontà della ragazza ( un amico di Eluana aveva subito la stessa sorte, e la ragazza chiese al padre di non farla finire attaccata a una macchina). 

In questi giorni la corte ha dato ragione al padre di Eluana: si tratta di accanimento terapeutico. Bisogna sospendere le cure. 
Il Vaticano la definisce eutanasia. Beppino Englaro ha dichiarato "Conta solo la volontà di mia figlia" . 



mercoledì 9 luglio 2008

Che cos’è la cosiddetta “prima impressione”

Scritto da Sara

La prima impressione fa parte dei meccanismi percettivi. 
Si dice che i primi 3 minuti di relazione influenzino in maniera determinante tra noi e l’altra persona. Questo perché la prima impressione guida il nostro comportamento per tutta la durata della relazione, e di conseguenza quello dell’altro. Spesso una persona ci appare sgradevole alla prima impressione, è una sensazione talmente veloce che viene definita “ a pelle”, ma in realtà è il risultato di una serie di valutazioni dei dettagli. Il nostro cervello elabora questi dettagli ( il modo di vestire, di muoversi, ecc…) in modo talmente veloce da non farci rendere conto. La riflessione che ne segue è frutto della memoria, dei pregiudizi, delle nostre esperienze, delle convinzioni. Ad esempio posso considerare il Signor X sgradevole, anche se non ha fatto nulla di male, semplicemente perché inconsciamente mi ricorda una persona con cui ho un cattivo rapporto. Oppure posso trovare inopportuno il suo modo di vestire, e quindi emetto un giudizio negativo. 
Il giudizio negativo influenzerà il mio comportamento per tutta la relazione: manderò segnali di insofferenza alla presenza del Signor X, lo tratterò in modo scostante, e il Signor X notando il mio atteggiamento emetterà segnali analoghi. 
Per questo si dice che la prima impressione è quella che conta: mettiamo caso che durante la prima conoscenza del Signor X abbia detto " che brutta persona!" , manderò dei segnali negativi in presenza del suddetto signore. Il Signor X ribatterà lanciandomi segnali negativi, e alla fine le mie sensazioni troveranno conferma: "Avevo ragione! Che brutta persona quel Signor X!"

venerdì 4 luglio 2008

VENERDI' DI DIBATTITO: Blocca-processi


Il parlamento sta per approvare la cosiddetta legge blocca-processi. Secondo la maggioranza è una proposta utile per snellire la giustizia in Italia, secondo l'opposizione è un provvedimento anti-costituzionale.

Alcuni processi prenderanno una corsia preferenziale mentre altri (quelli con pene inferiori a 10 anni) verranno rinviati a data da destinarsi.

Riporto la lista dei reati che verranno "bloccati" : 

sequestro di persona
estorsione
rapina
furto in appartamento, furto con strappo
associazione per delinquere
stupro e violenza sessuale
aborto clandestino
bancarotta fraudolenta
sfruttamento della prostituzione
frodi fiscali
usura
violenza privata
falsificazione di documenti pubblici
detenzione di documenti falsi per l’espatrio
corruzione, corruzione giudiziaria, abuso d’ufficio, peculato, rivelazioni di segreti d’ufficio intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione 
vendita di prodotti con marchi contraffatti
detenzione di materiale pedo-pornografico
porto e detenzione di armi anche clandestine
Immigrazione clandestina ( In contrasto evidente con i propositi della Lega )
calunnia
omicidio colposo per colpa medica 
omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata 
truffa alla Comunità Europea
maltrattamenti in famiglia
incendio e incendio boschivo
molestie
traffico di rifiuti
adulterazione di sostanze alimentari
somministrazione di reati pericolosi
circonvenzione di incapace.